Per la sua tredicesima edizione “Pazzi di Jazz” propone un inedito contenuto musicale per conferire novità a un format ormai consolidato, col suo cast artistico che annovera importanti esponenti del jazz nazionale diventati fedelissime presenze della manifestazione ravennate.
Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini, Alien Dee e Mauro Negri, i quattro celebri artisti che hanno curato la preparazione dei giovanissimi studenti di numerose scuole ravennati attraverso un articolato percorso didattico e formativo, saliranno sul palcoscenico assieme all’orchestra e al coro formato da decine di baby musicisti.
Animatore di “Pazzi di Jazz” sin dalle sue origini, Tommaso Vittorini, noto compositore e direttore d’orchestra, sarà sul podio del concerto. A lui si devono anche gli arrangiamenti originali eseguiti nel corso della serata. Legato a “Pazzi di Jazz” sin dalla seconda edizione è anche il giovane e pluripremiato beatboxer Alien Dee. Più che familiare agli studenti ravennati è pure l’esuberante trombonista Mauro Ottolini. La più recente aggiunta alla squadra di “Pazzi di Jazz” è un altro solista di riferimento del jazz nazionale, il sassofonista Mauro Negri.
In occasione del concerto finale, al fianco di questi affermati professionisti di fama internazionale si esibirà uno stuolo di giovanissimi musicisti: l’Orchestra dei Giovani e della scuola media Don Minzoni guidata da Franco Emaldi, il Coro Swing Kids & Teen Voices guidato da Catia Gori e formato dagli alunni delle scuole primarie Mordani e Pascoli e da studenti degli istituti superiori. Il programma musicale di questa edizione è incentrato su Ray Charles, pianista fenomenale e cantante dal timbro inconfondibile.
Nato il 23 settembre 1930 ad Albany, nello stato americano della Georgia, Ray Charles è considerato uno dei più grandi artisti della musica soul che, grazie al suo talento, seppe accostare le sonorità di rhythm and blues, country e jazz. Una commistione stilistica all’epoca impensabile, che gli valse il soprannome “The Genius”. A renderlo ancor più leggendario è stata la sua disabilità: a soli sei anni perse la vista a causa di un glaucoma.
Gigante della musica, Ray Charles lasciò il segno anche nel cinema: nel 1980 John Landis lo scelse per interpretare il proprietario di un negozio di strumenti nel film cult The Blues Brothers, al fianco di John Belushi e Dan Aykroyd; nel 1996 invece diventò un autista di bus in Spy Hard (Spia e lascia spiare), film comico diretto da Rick Friedberg e prodotto, scritto e interpretato da Leslie Nielsen; infine, nel 2003, nella parte di se stesso, eccolo in Piano Blues, documentario diretto da Clint Eastwood, episodio della serie “The Blues” prodotta da Martin Scorsese. Alla sua vita è dedicato Ray, film biografico diretto da Taylor Hackford con protagonista, nei suoi panni, un ispiratissimo Jamie Foxx, che per quella interpretazione vinse l’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Ray venne presentato nel settembre 2004. Purtroppo Ray Charles era morto poco prima, il 10 giugno 2004, all’età di 73 anni.