Un trio nel quale si intreccia ampia parte della storia del jazz italiano moderno e che promette swing a profusione. La formazione, seppur con un’attività saltuaria, è attiva da ormai numerosi anni e ha lasciato anche un paio di notevoli prove discografiche: Path (2018), il cui programma è formato interamente da composizioni originali di Maccianti, e Plays Standards (2025), la cui scaletta di standard della tradizione jazzistica fornirà la base per questo concerto.
Musicista di talento e compositore dotato di forte identità, il pianista fiorentino Francesco Maccianti, schivo e riservato, ha dedicato molto più tempo alla ricerca e alla composizione che ad apparire pubblicamente. La sua attività concertistica è comunque ricca di spunti grazie alle collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti italiani (Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Larry Nocella, Paolo Fresu, Luca Flores, Marco Tamburini, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro) e stranieri (Eddie ‘Lockjaw’ Davis, Harry ‘Sweets’ Edison, Sal Nistico, Joe Chambers). Ha fatto stabilmente parte del quartetto di Massimo Urbani.
Ares Tavolazzi, oltre alla fama raccolta come membro degli Area, è uno dei più stimati contrabbassisti italiani. A testimonianza del suo indiscutibile valore ci sono i grandi leader che lo hanno voluto come elemento fondamentale delle loro ritmiche: Stefano Bollani, Enrico Rava, Massimo Urbani, Francesco Guccini, Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods…
Roberto Gatto è il batterista più rappresentativo del nostro jazz nazionale. Le sue indiscutibili doti tecniche lo hanno reso uno dei batteristi più ricercati sia dai leader italiani (Enrico Rava, Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi) che dai più importanti artisti stranieri (Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Chet Baker, Joe Zawinul, Pat Metheny). Dopo aver svolto per lungo tempo il ruolo di sideman di lusso, Gatto si è concentrato, con identico successo, sulla sua attività da leader.