LAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’

Martedì 14 luglio 2026 // RIMINI

CORTE DEGLI AGOSTINIANI - RIMINI

ORE 21:15
LAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’
Lakecia Benjamin – sax alto
Oscar Perez – pianoforte, tastiere
Elias Bailey – contrabbasso
Quentin Baxter – batteria

A guardarla è davvero glamour, con quello stile tra club culture e afrofuturismo. Sicuramente con Lakecia Benjamin il jazz torna a essere spettacolo, rispolverando un antico insegnamento del sempre infallibile Miles Davis: che l’artista deve essere consapevole di trovarsi su un palcoscenico e non nel proprio garage.

Ma chiudendo gli occhi e limitandosi all’ascolto, la musica di Lakecia è travolgente, impetuosa, rinnovatrice senza forzare la mano con inverosimili negazioni del jazz venuto prima di lei. Il suo sound è cangiante e poliedrico, ritmicamente incalzante, iniettato di funk per lo slancio e di R&B per l’espressività.

In tutta questa evocativa appariscenza quel che conta è che palesemente Lakecia ha una formazione, una base, dei ‘fondamentali’ assolutamente ferrei, uniti a quell’estroso tocco personale in più che la rende immediatamente riconoscibile. 

Originaria di New York, Lakecia impugna il sassofono dall’età di dodici anni, dedicandosi inizialmente alla musica da ballo latina, cosa naturale nella comunità di Washington Heights nella quale è cresciuta. Inizia a interessarsi al jazz durante gli anni alla high school. Passa quindi agli studi universitari alla New School di New York: qui trova in Gary Bartz il suo primo mentore e studia anche con Billy Harper, Reggie Workman, Buster Williams, Joe Chambers. Il primo ingaggio glielo offrì Clark Terry. Poi vennero le collaborazioni con Anita Baker, la Count Basie Orchestra, Harry Belafonte, la Duke Ellington Orchestra, Jimmy Heath, Vincent Herring, Charlie Persip, Gregory Porter, Rashied Ali, David Murray, James ‘Blood’ Ulmer, Kool & the Gang, Macy Gray, Stevie Wonder… Praticamente l’enciclopedia universale della musica black, ai massimi livelli che si tratti di jazz, funk, pop. 

Lakecia Benjamin affronta la musica nel modo più ampio e trasversale, come ha dimostrato mescolando generi e sonorità differenti nel suo debutto discografico: Retox (2012). Poi dopo un lungo silenzio sono arrivati Rise Up (2018), il maiuscolo Pursuance: The Coltranes (2020) e la grande prova di maturità di Phoenix (2023), che esibisce sonorità, assolo e un mix stilistico possenti. E a riprova di quanta serietà ci sia dietro il look sbarazzino, basta citare le personalità che l’hanno accompagnata in queste produzioni. Per Pursuance: The Coltranes, Lakecia ha convocato in studio Gary Bartz, Steve Wilson, Greg Osby, Regina Carter, Reggie Workman, Meshell Ndegeocello, Dee Dee Bridgewater, Jazzmeia Horn (e chiediamo scusa ai molti non menzionati). In Phoenix si incontrano Terri Lyne Carrington come producer, Dianne Reeves, Wayne Shorter e altri come guests. Il programma musicale di Phoenix ha poi trovato una nuova incarnazione: l’album Phoenix Reimagined (2024), realizzato in modalità live in studio, con ospiti come John Scofield, Randy Brecker e Jeff “Tain” Watts.

Informazioni

Jazz Network/Crossroads, 0544 405666info@jazznetwork.itwww.crossroads-it.org, www.jazznetwork.it

Indirizzi e prevendite
Corte degli Agostiniani, Via Cairoli 40, Rimini. Biglietteria serale dalle ore 19:30, tel. 338 2273423. Apertura cancelli ore 20:30.
Informazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven 9-13), info@jazznetwork.it.

Prezzi
intero € 20, ridotto € 18 (under 25, over 65, soci Combo Jazz Club di Imola, soci Touring Club Italiano, soci FITeL – Federazione Italiana Tempo Libero).

Prevendite on-line

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